Sospesi Nel Limbo

un progetto di ZaLab e LasciateCIEntrare

 

SOSPESI NEL LIMBO è un lungo viaggio che attraverserà tutta l’Italia, da nord a sud, per rilanciare la campagna ‪#‎MAIPIUCIE‬attraverso giornate ricche di eventi, conferenze, flash mob, spettacoli e proiezioni del film documentario di Matteo Calore e Gustav Hofer.
SOSPESI NEL LIMBO è un ampio progetto di comunicazione che racconterà un Italia poco rappresentata ma estremamente attiva e vivace. L’italia delle associazioni, dei centri sociali e dei gruppi informali che da anni sono direttamente impegnati nella difesa delle minoranze, convinti che la violazione dei loro diritti sia innanzitutto una sospensione della democrazia che riguarda tutti noi.
SOSPESI NEL LIMBO è anche uno strumento di informazione e sensibilizzazione. Un sito web che raccoglierà articoli, foto, video, racconti e piccoli reportage per mettere in luce la complessità e l’inefficacia del sistema Italiano di gestione delle migrazioni, un sistema che ha come unico orizzonte quello securitario e si improvvisa malamente anno dopo anno nel nome di una dichiarata emergenza che è ormai più regola che eccezione.
SOSPESI NEL LIMBO è tutte queste cose insieme e nasce dall’urgenza di ripensare da zero le politiche migratorie nel nostro paese, nel rispetto dei diritti umani e delle libertà individuali.

ZaLab

ZaLab è un’associazione per la produzione, distribuzione e promozione di documentari sociali e progetti culturali.

Dal 2006 ad oggi ZaLab ha prodotto e distribuito in sala e televisione film documentari pluripremiati a livello internazionale, tra cui “Il pane a Vita” di Stefano Collizzolli, “Mare Chiuso” di Andrea Segre e Stefano Liberti, “I nostri anni migliori” di Stefano Collizzolli e Matteo Calore, “Come un uomo sulla terra” di Andrea Segre e Dagmawi Yimer.

I racconti di ZaLab permettono a vite lasciate ai margini dalle tensioni del mondo di oggi di raccontarsi in prima persona, diventando storie di cinema per tutti.

ZaLab inoltre promuove campagne sociali per diffondere democrazia e diritti delle minoranze, soprattutto grazie alla rete di distribuzione civile che ha costruito negli anni per favorire la libera circolazione di film e documentari.

LaciateCIEntrare

La campagna LasciateCIEntrare nasce nel 2011 a seguito di una circolare del Ministero dell’Interno che vietava l’accesso agli organi di stampa nei CIE e nei C.A.R.A. appellandosi all’art. 21 della Costituzione sulla libertà di stampa, abbiamo ottenuto l’abrogazione della circolare.

Oggi ci battiamo per la chiusura dei CIE, l’abolizione della detenzione amministrativa e la revisione delle politiche sull’immigrazione. Grazie alle continue visite effettuate con parlamentari, giornalisti, avvocati e attivisti sono venute fuori storie di persone rinchiuse ingiustamente, di errori giuridico amministrativi, di rivolte, di mancata assistenza, di trattamenti al limite del rispetto dei diritti umani e civili.

Crediamo che un uomo o una donna non possano essere privati di un diritto fondamentale ed inalienabile come quello della libertà personale per un reato amministrativo.
La detenzione amministrativa e il sistema creato intorno ad essa rappresenta un inutile costo in termini economici e di diritti umani. Esistono soluzioni alternative, esistono politiche di accoglienza che possono garantire la sicurezza dei migranti e dei cittadini. Serve una forte volontà politica e  della società civile e un impegno serio dell’Italia e dell’Europa.

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